Les Paul tribute 70's

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walkend
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11/ago/2013, 19:32

Ho aspettato un pò prima di parlare di questa chitarra che ho acquistato a febbraio , concedendomi questo lasso di tempo per studiare nei minimi dettagli i particolari e le caratteristiche peculiari di questa gamma di chitarre entry level a stelle strisce che da pochi anni a questa parte Gibson ha introdotto nelle sue fila.\nIn generale le Gibson tribute sono una riproposta dei 2 modelli di punta , la Les Paul e la Sg, modellate secondo le specifiche del decennio che ripercorrono , ma non copiando e riproponendo filo per segno i metodi di costruzione e le specifiche di quegli anni in modo maniacale ma prendendone spunto e semplificandole al minimo per renderle più accessibili nella fascia di prezzo sotto i mille euro , in pratica una risposta alle concorrenti Fender classic player ideate dal custom shop ma prodotte in Messico.\n\nDopo questa breve parentesi riassuntiva passo ai fatti, il modello di cui vi parlerò oggi è la mia Les Paul 70's gold top, la mia prima Gibson, la chitarra che più ho desiderato in età adolescenziale per colpa dei Led Zeppelin , ero talmente invaghito di questa chitarra a tal punto di cercarne la figura in qualsiasi rivista di musica , programma o video clip musicale per sospirare di fronte a quella sagoma dello strumento che molti pionieri del rock imbracciarono nel corso degli anni...\nEhm, la chitarra....devo parlare di questa chitarra, non fantasticare, di acqua ne è passata sotto ai ponti , arriviamo ai giorni nostri , ho cambiato gusti , suonato vari generi e sopratutto varie chitarre, ho meno capelli è una comoda pancia dovuta alla Birra , non sono più l'adolescente devoto agli zeppelin , ma almeno la pancia andrebbe fatta sparire!!!! [soff] \nCome dite??? ah già....................devo parlare di sta benedetta Les paul!! :cry: \nMi ritrovo in un progetto hard rock che spazia dagli anni 50 (meno Hard !) cavalcando tutti gli anni a venire fino ai giorni nostri , in questo genere la mia Jem non è assolutamente appropriata , urge qualcosa di più versatile che possa essere credibile suonando sulle note di Shook me up e Johnny B good e non deludere su canzoni come Hush , with a little help for my friend ,dancing with my self...le figura della Les paul si materializzò in un lampo nel mio cervello , o quella, o una solid body con quelle caratteristiche , cercando sull'usato mi si presentano poche possibilità rispetto al mio budget, tornare alla Prs SE, dopo l'ultima brutta esperienza che ebbi col tremolo della mia vecchia SE 22 mi faceva titubare parecchio nonostante il resto dello strumento vantava una cura liuteristica maniacale, le Epiphone mi convincevano molto poco , avendo in casa la Les Paul custom di mio fratello made in China ho potuto sperimentare che non siano chitarre che valgono il prezzo che costano.\nUltima possibilità , le Studio, a dire la verità come aspetto non mi convincevano molto , ne avevo suonata una tempo fà ma non mi lasciò un bel ricordo, e poi arrivano queste tribute, da dove spuntano ? sono carine ! montano i p90, i mini humbucker , ci sono pure goldtop?!? APPERò!!! \nPurtroppo sono chitarre nuove , cerco tutto quello che posso su queste asce, recensioni , video , pareri , sembrano buone, hanno un bel aspetto , anche da usate hanno un prezzo abbordabile, ne trovo appunto una coi mini humbucker e gold top con fondo e manico nero, il prezzo è buono , il vecchio proprietario mi garantisce il buono stato dello strumento....\nLA PRENDO!!\ndopo aver effettuato il pagamento , passano solo 2 giorni prima che mi venga consegnata, apro la scatola e la prima cosa che balza fuori da essa è la custodia semirigida Gibson, è piccola il giusto per trasportare lo strumento e per ospitare una tasca contenete il certificato di qualità Gibson e un piccolo depliant che spiega le funzionalità della chitarra e non per ultimo anche il tagliando di controllo della Gibson factory , è giunta l'ora di aprire la custodia , tirando dal alto verso il basso la cerniera ecco aprirsi l'interno della custodia e far fuoriuscire Lei!! \nA prima vista si rimane un pò spiazzati dall'aspetto minimale dell'intero strumento che sembra essere una versione plasticosa quasi della Chicco di una Les Paul , ma è una sensazione passeggera e forse soggettiva, la vernice che ricopre l'intero strumento è sottile e non lucida , un pò come nelle stratocaster highway one, imbracciata da un impressione migliore , è più leggera rispetto alla epiphone di mio fratello , cosa che gradisco volentieri devo dire, il manico è parecchio scorrevole forse non avere lo strato di vernice lucida coprente si rivela utile anche se quel aspetto di giocattolino stile Ibanez rimane dietro l'angolo , ma diciamocelo , si dimostrerà una tipica sega mentale alla pari di ciò che attira delle grandi firme di chitarre, le meccaniche sono Groover vintage style lavorano bene insieme al ponte tune-o-matic e questa è una cosa che mancava da tempo , una buona tenuta di accordatura! ancora oggi non mi lamento più di tanto ! per quanto riguarda il resto dell'hardware i potenziometri sono vintage style le plastiche vintage danno la sensazione di uno strumento vintage! passiamo al body , la verniciatura, come avevo già detto ha un solo strato , non ha lo strato di lucido , è stesa bene ma lascia trasparire la porosità e la sagomatura del legno nella parte posteriore , il body è fatto in mogano con il top in acero , data la leggerezza presumo che sia provvisto di camere tonali, il manico invece.....è in acero! non storcete subito il naso , da qualche parte dovevano risparmiare no? anzi è ciò che conferisce a questa gibson un suono tutto suo! anche la tastiera , che sembra in palissandro , in realtà è fatta di acero cotto ("chocolate-brown baked" ........gnam!) questa combinazione insieme ai pick up dual blade mini humbucker danno un suono opposto a chi si aspetta il classico suono cupo di quelle vecchie Les Paul cupissime e pesanti 10 chili che giravano negli anni 70 , in suono è più aperto , acuto e sgranato , si comporta bene nei puliti come dei p90 e nelle distorsioni da comunque un tono abbastanza corposo ma non troppo moderno. \nUn ulteriore chicca? la chitarra in questione risuona parecchio da spenta, la senti vibrare!! :rock: \nIn sala prove non delude e risulta molto versatile , attaccato ad un Marshall 4 x 12 a transistor picchia parecchio , uso il pick up al ponte per gli accompagnamenti , con il pot del volume chiuso a metà , mentre per gli assoli mi basta passare al pick up al manico settato a palla per far uscire un lead grosso e deciso! \ncol Mark settato in una certa maniera sul canale rythm viene fuori un crunch pazzesco alla Phil x!! non c'è male! \nArriviamo alla fine di questa recensione , tiriamo le somme , non voglio sembrare esagerato come se stessi descrivendo una chitarra pazzesca , ho aspettato a lungo appunto per capire meglio questo strumento e la sua filosofia costruttiva, ovvero una chitarra che strizza l'occhio ad un epoca in cui giungeva al suo apice di vendite e utilizzo , realizzato al minimo con meno fronzoli , niente binding, strati di verniciature e mani di lucido , definiamola un piccolo omaggio economico marchiata made in U.S.A. che garantisce ottime performance in situazione live senza costare troppo , la consiglio? si ......ma non se si tratta di una moda passeggera o un improvviso attacco di G.A.S. per poi ritrovarsi uno strumento che non si può utilizzare come si deve perchè non lo si comprende affondo , come lo sconsiglio a chi si aspetta di ritrovarsi in mano una chitarra da 4000 mila euro spendendone solo 600 (anche se, riguardo al valore , qualità e il pagare la firma, sono un pò restio al crederci) \nBuona musica!
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bonez
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12/ago/2013, 12:59

Molto bella ! Anche a me avevano attirato tali chitarre nel momento del mio ultimo acquisto , dopo per vari motivi ho scelto altro .
Chitarre : Fender Stratocaster Classic '50s mex\n G&L Tribute Asat Deluxe carved top\n EKO Ranger 6\n Norman B18 cw tobacco burst 4T Fishman Presys\n Ibanez Artcore AS 53\nAmplificatori : Orange Tiny Terror combo\n Marshall Ms2\nEffetti : VOX Big Ben Overdive
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Endless72
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12/ago/2013, 13:48

Sul suono, mi fido della tua recensione, esteticamente il binding sul corpo mancante la rende molto più minimale.\nE' un accorgimento estetico che rende quella chitarra meno affascinante...ho posseduto una Studio e ne sentivo la mancanza fisica quando vedevo una Standard.\n\nPer il resto ho sempre amato la goldtop con con i mini HB...mi ricorda la chitarra di Adrian Smith in Live after death....ma anche una vera Les Paul anni 70 posseduta dal padre di un amico di scuola...bei ricordi, entrambi.
Gear:\n\nPaul Reed Smith Custom 24 10Top Amber ('08)\nPaul Reed Smith SAS narrowfield 25th anniversary ('10)\nFernandes Strat the revival custom ('91)\nTakamine TAN45C\n\nLine6 DT25\nPod HD500\nMarshall 1922 cabinet + Shure SM57\nFender Mustang II\nMorley Bad Horsie Wha
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